Giovanni è bellissimo. E il sud italia gli sta stretto. Così si fa beffe della laurea faticosamente messa insieme, esame dopo esame, in ben nove anni di studi, e decide di provare la via del successo internazionale.
Ha qualche amico in America conosciuto su facebook. Niente di che: ha digitato il suo cognome ed è venuto fuori che un sacco di suoi omonimi, ovviamente del tutto sconosciuti, vivono negli Stati Uniti, ed ha chiesto loro l'amicizia. Ha provato anche a scambiare qualche messaggio, con il suo inglese prescolastico, fatto più di canzoni cantate a orecchio (ui ar de uord) che di vere e proprie conoscenze linguistiche.
Così ha intrecciato una pseudorelazione con tale Bruce J, parrucchiere a Beverly Hills, o giù di lì, che in America le distanze sono opinabili, magari nella contea di B.H. significa che sta a 100 miglia, ma Giovanni non se ne cura. Bruce J. ha un sacco di conoscenze nello show business, e peccato che Johnny non è lì che sicuro potrebbe subito rimediare delle piccole parti in qualche produzione televisiva. Certo, ci vorrà la gavetta, ma con la sua bellezza - che Bruce J. ha visto le foto su fb - la sua prestanza fisica, non ci vorrà molto e farà il grande salto. Il tempo di imparare meglio la lingua, fare le conoscenze giuste. E fanculo la Laurea, ha pensato Johnny - ormai è Johnny - a 31 anni è adesso o mai più. Dopo un interminabile viaggio con una compagnia low cost, e una serie di scali, è finalmente riuscito a raggiungere Bruce J, e trascorsa la prima settimana di euforia, si è messo in cerca di lavoro. B.J. l'ha accompagnato da un agente, ha dovuto spendere 800 dollari per un book fotografico da inviare alle case di produzione, ed ora sta attendendo sviluppi. Certamente positivi. Lui è troppo bello.
Intanto, i soldi che si era portato - ottenuti cambiando cinque buoni postali fruttiferi di 100.000 lire che gli aveva fatto il nonno al battesimo, e che, vincolati per trent'anni, avevano fruttato la bellezza di 4.700 euro - erano finiti, e B.J., dopo aver provato a farsi dare una mano nel suo salone, con esiti non propriamente esaltanti, gli aveva trovato un posto di commesso in una panetteria.
Ora sono sei mesi che è lì, nessuno ancora l'ha chiamato per un provino, ma non si perde d'animo. La sua bellezza lo aiuterà a sfondare. Il suo fascino è ancora intatto. Ne ha la riprova di continuo, quando le signore entrano nel negozio e - evidentemente colpite dalla somiglianza col "bello" di Hollywood per antonomasia - si rivolgono a lui chiamandolo sempre Brad.
Ed anche se quelle non sono proprio Angeline Jolie, lui è contento lo stesso. Si sente più realizzato di quando aveva provato ad iniziare la pratica in uno studio legale, con la sua tarda laurea in giurisprudenza.
E, mentre quelle ripetono "Brad, Brad", lui si immagina sul red carpet, con la bella di turno al fianco.
Intanto, con lo stipendio da commesso, riesce a malapena a tirare avanti con l'affitto; e fra il corso d'inglese e la palestra, non potendoseli permettere entrambi, ha dovuto forzatamente scegliere quest'ultima, almeno mantiene il fisico tirato, hai visto mai che lo chiamino per baywatch.
E poi l'inglese in fondo lo conosce, piano piano inizierà a comprendere anche quelle piccole sfumature di pronuncia che al momento gli sfuggono.
Come, ad esempio, la differenza fra Bread, pane, e Brad.



